Incontri, sapori, musiche diffuse nei borghi dell'Appennino

Orchestra Senzaspine – Luminasio, 9 luglio

“Senzaspine: La Bellezza che si può cogliere” é un’associazione giovanile che punta a promuovere eventi di carattere artistico ridando valore all’immenso patrimonio culturale presente sul territorio, troppo spesso ignorato e dimenticato. L’iniziativa, completamente autofinanziata, nasce dal bisogno di riavvicinare tutti gli individui alla Bellezza dell’Arte, bellezza che troppo spesso fa paura, perché etichettata come inaccessibile, vecchia e noiosa, quando invece, in seguito ad una profonda esperienza estetica di forte commozione interiore, l’Arte si rivela vicina, nuova e necessaria.
In un momento di crisi come l’attuale, crisi non solo economica ma anche culturale, noi giovani ci sentiamo in dovere di unirci sotto un unico obbiettivo comune per cercare di ricostruire e riappropriarci del nostro futuro. In quanto musicisti vogliamo riaccendere l’attenzione pubblica verso la cultura musicale cancellando i falsi pregiudizi e i luoghi comuni che la sviliscono. Eliminare il malsano disinteresse, in particolare nelle giovani generazioni (ma non solo..), sentimento devastante per noi tutti e per la “Nostra” Musica, sentimento che purtroppo ha già distrutto molti teatri di provincia ed un domani sempre più imminente porterà tutti i Teatri, anche quelli di prestigio, alla completa chiusura.

Siamo convinti che una Grande orchestra formata completamente da giovani possa catturare l’attenzione e smuovere l’animo di chi mai ne ha sentita una, o mai sia stato in un teatro, o mai si sia riconosciuto nel grande repertorio del passato. Un’orchestra pronta a diffondere la cultura musicale dappertutto anche in quei luoghi “atipici” per la musica come le carceri, gli ospedali e le fabbriche.
Solo concentrando così le energie di tanti giovani che all’arte dedicano la loro vita si potrà finalmente riaccendere nella comunità quella sete di Cultura che nasce dal primo desiderio di ogni individuo: (ri)conoscere se stesso.

(Tratto dalla pagina Facebook “Orchestra Senzaspine”)

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